Categoria: Percorso Storico

Ingresso

Per chi arriva a Gerace provenendo dalla statale 106 la porta di ingresso è il borgo, la strada si infila nella roccia, e non si capisce se questa sia stata scavata dall’uomo in tempi antichissimi per consentire un accesso protetto e sicuro oppure se la natura ha modellato queste rocce in maniera tanto particolare,  sulla destra sono presenti delle grotte, in parte naturali, in parte scavate dall’uomo, un volta c’era la bottega di un vasaio, oggi sono adibite a deposito o garage, da un’apertura nella roccia salendo una scala si entra nella cittadella, un tempo sicuramente un ottimo punto di osservazione e controllo.

La piana

La piana rappresenta la periferia del paese, ma è comunque ricca di storia e monumenti incastrati in costruzioni recenti, c’è ampia possibilità di parcheggio e possiamo iniziare la nostra visita.
Subito troviamo un lavatoio pubblico utilizzato fino ai tempi recenti, un tempo l’acqua vi affluiva tramite un acquedotto, in seguito con un normale impianto della rete idrica comunale.
Continuando la nostra passeggiata troviamo il convento dei cappuccini una maestosa costruzione con chiari influssi barocchi.
Nella pineta, a destra, si trova il monumento ai cinque martiri di Gerace, nulla di eccezionale dal punto di vista artistico ma importante come testimonianza del valore di Gerace e dei suoi cittadini.
Vale la pena entrare nel cimitero, oltre alla cappella, nella parte a est è possibile ammirare le cappelle delle famiglie nobiliari, veri e propri mausolei in cui è possibile notare vari influssi architettonici, e le tombe recintate con inferiate artistiche in ferro.
Poco fuori le mura del cimitero, su una stradina che porta fino a Locri, troviamo la chiesa di Monserrato, un tempo era un complesso ecclesiastico di cui oggi rimane intatta solo la chiesa, da qua possiamo cogliere uno splendido panorama sulle campagne e sul mare. La cupola della chiesa è realizzata con i caratteristici coppi (giaramidi in lingua locale) e ritroviamo lo stesso tipo di costruzione nella chiesa del Sacro Cuore in piazza delle tre chiese.
Lasciando la macchina al parcheggio è possibile visitare il Borgo.

Il borgo

Per apprezzare al meglio il Borgo e le sue costruzioni, vi invitiamo a “gironzolare” per i vicoli, non c’è pericolo di perdersi in quanto tutte le discese portano alla statale e le salite al centro del paese.
Lungo la statale ci imbattiamo nella chiesa di San Giorgio, non lasciatevi ingannare dall’esterno sporco e cadente, l’interno è molto luminoso e decorato in stile barocco, se è aperta entrate a dare un’occhiata noterete il forte contrasto esterno/interno.
Lungo la statale, a sinistra imbocchiamo una strada che ci porta in una piazza dove troviamo la chiesa di Santa Maria del Mastro, una maestosa chiesa con pianta a croce greca, la cupola centrale in origine era realizzata con pignatte di terracotta, una tecnica risalente all’epoca bizantina, dopo il crollo è stata ricostruita in cemento armato !
Vi consigliamo di avventurarvi nei vicoli che partono dalla piazza, questi offrono scorci panoramici, ed elementi architettonici, tipici di Gerace, che lasciano a bocca aperta.
Girando per i vicoli si può ritornare sulla statale e stavolta salire verso la parte alta del borgo, qua troviamo le indicazioni per la chiesa della Madonna Del Carmine, la parte più interessante di questa chiesa è l’interno, il soffitto a cassettoni e le decorazioni barocche.
Sul percorso che ci porta alla Chiesa del Carmine troviamo la piccola chiesa di San Michele, un giro per i vicoli ci porta ad ammirare due finestre bifore, di particolare bellezza per la loro semplicità e per come si inseriscono molto bene nel contesto architettonico della città.
Dalla chiesa del Carmine è possibile salire a piedi direttamente in paese e continuare la nostra visita dalle Bombarde o attraverso la Porta del Sole, se siete in macchina potete invece salire direttamente  al Castello e da lì ridiscendere, vi consigliamo di continuare a piedi, si tratta un lungo percorso in salita, ma di fatto si seguono le strade medioevali su un percorso che ci può far capire come si svolgeva la vita all’epoca e lungo il quale si nota come cambia il tipo di abitazioni che si trasformano da piccole case in veri e propri palazzotti nobiliari, ed i luoghi di culto si infittiscono avvicinandosi alla Cattedrale.

Ingresso al Borghetto

L’ingresso al paese può avvenire da una stradina che dalla chiesa del Carmine, porta direttamente alle Bombarde, oppure attraverso porta del Cofino, poco dopo l’ingresso a sinistra troviamo la chiesa di San Martino caratterizzata da una imponente facciata, imponenti sono anche i palazzotti che si trovano lungo la strada principale, lasciano intuire che questa parte del paese era destinata a famiglie importanti. Salendo verso il paese,entriamo a Gerace da Porta del Sole e proseguendo lungo la strada arriviamo in Piazza del Tocco.

Piazza del Tocco

Questa piazza è ed era il cuore pulsante del paese, su questa piazza si affacciano i palazzi più importanti ed è qui che arrivano e partono tutte le strade del paese.
Tutte le attività della vita di un piccolo paese, la farmacia, l’ufficio postale, il bar, il barbiere, gli uffici comunali si affacciano sulla piazza.
Durante il periodo estivo nei bar è possibile degustare delle rinfrescanti granite preparate con frutta di stagione.

 

Il paese

L’ingresso al paese per chi segue il percorso storico avviene da porta del Sole, mentre per chi  sceglie il percorso turistico ci si arriva da una delle strade che scendono dal Castello.
Il modo migliore per visitare il centro storico del paese e girare senza meta per i vari vicoli, perdersi è impossibile perchè tutti i vicoli finiscono sulle strade che portano nelle piazze oppure  a casa di qualcuno.
Nei vicoli è possibile ammirare le decorazioni e i simboli tipici delle case geracesi, si possono trovare giardini e cortili interni ed in alcuni punti anche degli orti.
Le attività commerciali sono concentrate sulle strade principali e nelle piazze tutto attorno ci sono residenze private e luoghi di culto.

La cattedrale

La cattedrale di Gerace, dalle dimensioni maestose ed imponenti, identifica praticamente Gerace, forse si tratta del monumento più fotografato del ma paese.
Quella che si presenta come facciata della cattedrale in realtà è tratta del retro, sulla piazza si affacciano le absidi, due ben visibili ed una nascosta dietro la porta del Sole.
La facciata vera è nascosta è possibile vederla entrando da un cancello a destra del campanile nella strada che porta verso il Castello.
Lo stile della cattedrale è romanico: tre navate che culminano con absidi, il transetto è sormontato da una cupola ottagonale, ma si notato influenze di diversi stili architettonici, legati ai rifacimenti avvenuti in varie epoche dopo crolli causati dai terremoti. Si può notare come le colonne sian quasi tutte diverse e sicuramente provenienti dallo spoglio dei siti archeologici della vicina Locri Epizephiri.
Dall’abside sinistra,la più corta, con una scala si scende nella cripta , una vera e propria chiesa nella chiesa, qui troviamo la cappella di San Giuseppe e la cappella Dell’Itria, particolarissima per le decorazioni con marmi colorati e per la cancellata in ferro che la chiude.
Se la porta è aperta è possibile uscire sulla piazza, nella cripta è possibile ammirare il tesoro della cattedrale.

Piazza delle tre chiese

Da piazza cattedrale parte una strada che ci porta dritti alla piazza delle tre chiese, in questo spiazzo troviamo la chiesa del Sacro Cuore, prende l’intero lato della piazza, si tratta di una chiesa molto grande con pianta a croce latina ed una cupola a coppi molto simile a quella della chiesa di Monserrato, la facciata è baroccheggiante e rischia di passare inosservata per la posizione in curva.
La seconda chiesa è quella di San Francesco, sul cui retro si trova un convento, alla chiesa si accede tramite un portale a sesto acuto, decorato con motivi arabeggianti, all’interno della chiesa troviamo un maestoso altare mosaicato realizzato da un frate francescano e le tombe di vari nobili geracesi.
Nella stessa piazza troviamo la chiesa di S. Giovanello, una chiesetta molto particolare con una sola abside, una altezza quasi fuori misura rispetto alle altre dimensioni, realizzata in pietra, ha un aspetto molto rustico che sembra quasi essere voluto, altra caratteristica particolare è che è di culto ortodosso.

I vicoli

I vicoli del centro sono ricchi di storia e di arte, alcuni riservano particolari architettonici come le “volte a gistuni”, una tecnica costruttiva tipicamente geracese che consisteva nel costruire l’arco facendo una gettata di calce su canne intrecciate alla stessa maniera con cui vengono intrecciate per fare dei cesti rettangolari detti “gistuni”.
Nei vicoli attorno a piazza del Tocco, possiamo trovare la chiesa dell’Addolorata, la chiesa di San Michele de Latinis, e dalla parte posteriore della chiesa in una strada che ci porta in una piazzetta, alzato gli occhi verso l’alto per ammirare due stupende finestre bifore realizzate in tufo bianco e pietra lavica nera.

Il castello

La sommità del paese è lo spiazzo del Baglio, qui è possibile parcheggiare, partiamo con un sguardo al panorama e continuiamo con l’ammirare il castello, ormai diroccato, desta comunque meraviglia per l’imponenza della torre e per la struttura tipica da castello delle favole, l’accesso infatti avveniva tramite un ponte levatoio, sopra un burrone,non proprio un fossato con i coccodrilli, ma non si può avere tutto.
Nello spiazzo antistante troviamo un altare dedicato a San Antonio, in suo onore un tempo il 23 agosto venivano fatte le “luminarie” in pratica la gente dalle campagne che circondano Gerace accendevano grandi falò di fascine per celebrare il santo.