Mese: aprile 2015

La piana

La piana rappresenta la periferia del paese, ma è comunque ricca di storia e monumenti incastrati in costruzioni recenti, c’è ampia possibilità di parcheggio e possiamo iniziare la nostra visita.
Subito troviamo un lavatoio pubblico utilizzato fino ai tempi recenti, un tempo l’acqua vi affluiva tramite un acquedotto, in seguito con un normale impianto della rete idrica comunale.
Continuando la nostra passeggiata troviamo il convento dei cappuccini una maestosa costruzione con chiari influssi barocchi.

Nella pineta, a destra, si trova il monumento ai cinque martiri di Gerace, importante testimonianza del valore di Gerace e dei suoi cittadini.
Vale la pena entrare nel cimitero, oltre alla cappella, nella parte a est è possibile ammirare le cappelle delle famiglie nobiliari, veri e propri mausolei in cui è possibile notare vari influssi architettonici, e le tombe recintate con inferiate artistiche in ferro.
Poco fuori le mura del cimitero, su una stradina che porta fino a Locri, troviamo la chiesa di Monserrato, un tempo era un complesso ecclesiastico di cui oggi rimane intatta solo la chiesa, da qua possiamo cogliere uno splendido panorama sulle campagne e sul mare. La cupola della chiesa è realizzata con i caratteristici coppi (giaramidi in lingua locale) e ritroviamo lo stesso tipo di costruzione nella chiesa del Sacro Cuore in piazza delle tre chiese.
Lasciando la macchina al parcheggio è possibile visitare il Borgo.

La cattedrale

La cattedrale di Gerace, dalle dimensioni maestose ed imponenti, identifica praticamente Gerace, forse si tratta del monumento più fotografato del paese.
Quella che si presenta come facciata della cattedrale in realtà è il retro, sulla piazza si affacciano le absidi, due ben visibili ed una nascosta dietro la porta del Sole.
La facciata vera è nascosta, è possibile vederla entrando da un cancello a destra del campanile nella strada che porta verso il Castello
Lo stile della cattedrale è romanico: tre navate che culminano con absidi, il transetto è sormontato da una cupola ottagonale, ma si notato influenze di diversi stili architettonici, legati ai rifacimenti avvenuti in varie epoche dopo crolli causati dai terremoti.
Si può notare come le colonne sian quasi tutte diverse e sicuramente provenienti dallo spoglio dei siti archeologici della vicina Locri Epizephiri.
Dall’abside sinistra,la più corta, con una scala si scende nella cripta , una vera e propria chiesa nella chiesa, qui troviamo la cappella di San Giuseppe e la cappella Dell’Itria, particolarissima per le decorazioni con marmi colorati e per la cancellata in ferro che la chiude. Se la porta è aperta è possibile uscire sulla piazza, nella cripta è possibile ammirare il tesoro della cattedrale.