Mese: marzo 2015

Il castello

La sommità del paese è lo spiazzo del Baglio, qui è possibile parcheggiare, partiamo con un sguardo al panorama e continuiamo con l’ammirare il castello, ormai diroccato, desta comunque meraviglia per l’imponenza della torre e per la struttura tipica da castello delle favole, l’accesso infatti avveniva tramite un ponte levatoio, sopra un burrone,non proprio un fossato con i coccodrilli, ma non si può avere tutto.
Nello spiazzo antistante troviamo un altare dedicato a San Antonio, in suo onore un tempo il 23 agosto venivano fatte le “luminarie” in pratica la gente dalle campagne che circondano Gerace accendevano grandi falò di fascine per celebrare il santo.

I vicoli

I vicoli del centro sono ricchi di storia e di arte, alcuni riservano particolari architettonici come le “volte a gistuni”, una tecnica costruttiva tipicamente geracese che consisteva nel costruire l’arco facendo una gettata di calce su canne intrecciate alla stessa maniera con cui vengono intrecciate per fare dei cesti rettangolari detti “gistuni”.
Nei vicoli attorno a piazza del Tocco, possiamo trovare la chiesa dell’Addolorata, la chiesa di San Michele de Latinis, e dalla parte posteriore della chiesa in una strada che ci porta in una piazzetta, alzato gli occhi verso l’alto per ammirare due stupende finestre bifore realizzate in tufo bianco e pietra lavica nera.
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